Ti Toilet: in India vecchi autobus diventano toilette per sole donne

Usare un bagno pubblico in India è una vera e propria impresa non scevra da pericoli e rischi, soprattutto per le donne.

Con il 40% della popolazione che nel 2015 ancora defecava all'aperto, è chiaro che il numero dei servizi igienici pubblici indiani non riesce a rispondere all'enorme richiesta da parte della numerosissima popolazione, e questo nonostante una campagna di sensibilizzazione che qualche anno fa aveva previsto la realizzazione di milioni di toilette.

Pare che ne siano state realizzate 110 milioni, ma in realtà molte di esse non sono utilizzabili perché non connesse a sistemi fognari, sprovviste di acqua e di elettricità.

In questo scenario già drammatico va aggiunto che:

- Il numero delle toilette per donne è decisamente inferiore rispetto a quelle riservate agli uomini;

- Spesso gli addetti ai bagni chiedono, per l'uso della toilette, molti più soldi alle donne che agli uomini;

- Le condizioni igieniche dei bagni sono pessime ed è una sfida utilizzarle con bambini, anziani o durante il ciclo mestruale.

Le donne, per ovviare a queste problematiche, tendono ad allontanarsi dagli ambienti affollati e ad appartarsi per espletare i propri bisogni fisiologici all'aperto, andando spesso incontro a violenze e stupri

Poi, quattro anni fa, un progetto geniale: grazie a Ulka Saldkar e al suo socio Rajeev Kher, due imprenditori di Pune, città nello stato del Maharashtra da 5 milioni di abitanti, sono "spuntati" in città dei grossi autobus rosa shocking con su scritto "Ti Toilet. Pee safe". Si tratta di vecchi autobus del servizio pubblico, ristrutturati, trasformati in bagni pubblici pluriaccessoriati per sole donne e rimessi in circolazione a beneficio di oltre 300 donne ogni giorno.

Di Ti Toilet, dove "Ti" significa "Lei", oggi ce ne sono 15, anche se Ulka e Rajeev vorrebbero realizzarne 1000 da far circolare anche nelle altre città. L'idea iniziale prevedeva l'uso totalmente gratuito di queste toilette, ma c'era il reale rischio che gli autobus rosa venissero presi d'assalto, deturpati e distrutti come molte altre strutture pubbliche, perciò possono essere utilizzate al costo fisso di 5 rupie, circa 6 centesimi di euro.

Le Ti Toilet, che sono costate ai due soci tra i 12mila e i 15mila euro, sono molto più di semplici bagni pubblici. Le donne che li utilizzano avranno a loro disposizione fazzoletti, basi per il cambio del pannolino, un distributore di acqua potabile, luci, ventilatori e televisore alimentati con i pannelli solari, la possibilità di misurare la temperatura corporea, di acquistare assorbenti e anche un angolo predisposto per l'allattamento. Un luogo con un'assistente a bordo disponibile per ogni evenienza, in cui sentirsi sicure, protette, a proprio agio, in cui vedere le proprie esigenze prese seriamente in considerazione. 

Gli obiettivi futuri del bus rosa sono piuttosto ambiziosi. "Non sarà più una semplice toilette - ha spiegato Ulka Saldkar - Ma un luogo dove le donne possono anche essere esaminate da esperti e ottenere informazioni su problemi come le infezioni del tratto urinario, il cancro e altro".

Ti Toilet: il futuro è rosa! 

Buona Giornata internazionale della Donna a tutte voi! 

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